Imbattuti ancora una volta: il XVII Silverbowl va ai Briganti!
Ce l’hanno fatta. Dopo quattro anni di attesa per l’occasione non sfruttata nel 2005, quando persero 47-21 contro i Guelfi Firenze, i Briganti si aggiudicano il XVII Silverbowl, chiudendo la stagione senza sconfitte ed un record, quindi, di 7-0. Il risultato finale è di 34-14 per i partenopei nei confronti degli avversari, i Ravens Imola, ma questo score finale non rende bene la bellezza di questa partita che, nonostante tutto, è sempre rimasta aperta, tranne che, ovviamente, nei minuti finali. Il tutto in una cornice veramente fantastica, ad opera dei presidenti Matteo Garofalo, defensive lineman, e Nicola Cirillo, outside linebacker. Lo stadio comunale di Cercola, teatro dell’incontro, sembra infatti molto diverso dalle precedenti uscite casalinghe dei Briganti, sia per una tracciatura del campo in perfetto stile NFL, sia per la presenza delle telecamere di Canale21 che hanno ripreso l’evento, fornendo anche un maxischermo sul quale venivano proiettate le immagini ed i replay della partita. Prima del kick off, dato dal noto attore napoletano Francesco Paolantoni, c’è stata la presentazione delle due squadre, accompagnata anche dall’esecuzione dell’inno d’Italia, momento molto toccante per le due squadre. Ma, dopo l’antipasto, era finalmente giunto il momento di passare al piatto forte dell’incontro. I Briganti schieravano il loro attacco con il quarterback “Raggio” Morelli, il wide receiver Carafa, il running back Lucarelli, il full back Bertoni, gli offensive lineman Calabrese, Bisanti e Pierleoni ed i tight end Ciotola e De Angelis, quest’ultimo anche nel ruolo di capitano, mentre la difesa era formata dai defensive lineman Garofalo e Medici, dagli outside linebacker Veneziano e De Stasio, dai middle linebacker Petrella e Gustuti, anche lui capitano, dai cornerback Chitos e Giovino e dalla free safety Della Corte. A completare il trio dei capitani, in prima linea per gli special team c’era l’altro running back Vettorel. Si partiva come sempre con i Briganti in difesa dopo un kick off return degli avversari non portato troppo lontano. Prima azione e Medici decide di non dare scampo al running back #8 dei Ravens, che viene placcato prima della linea di scrimmage, con relativa perdita di yard. Questo rende più difficile il compito ai corvi di Imola, che infatti non riescono a chiudere nemmeno un down e con un punt cedono palla all’attacco napoletano. Inizialmente l’attacco capitanato da De Angelis non sembra avere la solita lucidità e brillantezza, complice un evidente studio del team avversario da parte dei Ravens Imola. Vengono chiusi due down con fatica, uno di essi grazie anche ad un fallo della difesa. Ma quando Vettorel decide di scatenarsi tutto cambia, poiché i Briganti riescono a guadagnare 20 yard in una sola portata grazie alle corse esterne tipiche di questo impareggiabile running back. Anche Ciotola, però, decide di non essere da meno e riesce anche a compiere una bella ricezione, portando con sè anche un difensore dei Ravens per qualche yard, che alla fine saranno circa 10. I Briganti si trovano a circa 2 yard dalla end zone, ma Vettorel elimina qualsiasi pensiero negativo dalla testa dei giocatori napoletani, portandosi in end zone con un’altra corsa larga e portando così i Briganti in vantaggio al primo drive offensivo. Purtroppo lo stesso Vettorel non riesce a trasformare da due punti, punteggio quindi che si assesta sul 6-0. Nel primo quarto non succede molto altro; da segnalare, però, un gran placcaggio con perdita di yard da parte di Cirillo, che fa capire agli avversari che la difesa non ha intenzione di lasciare nulla di intentato e di rendere innocuo da subito l’attacco imolese. Da notare, comunque, le rotazioni che, sia in attacco sia in difesa, avvengono di continuo ad opera dell’head coach ed offensive coordinator Brennan Schmidt, eccezionalmente affiancato per questa partita dal defensive coordinator Adriano “Andy” Colicchio. Vettorel e Cirillo sono solo due degli esempi da portare nel dimostrare la bontà tecnica di questa politica da parte del coach dei Briganti, che sarà comunque ricorrente per tutta la partita. Nel secondo quarto accade decisamente di più. Innanzitutto, un avvenimento importante. Per la prima volta in stagione, i Briganti si trovano in svantaggio. In apertura di quarto, infatti, dopo un lancio particolarmente bello da parte del quarterback dei Ravens, questi ultimi passano in vantaggio grazie al #3 Bellesi. Successivamente, il kicker di Imola, ovvero il #40 Manicone, trasforma da 1 punto, portando i Ravens in vantaggio e quindi in una situazione di 7-6. Ma i Briganti non si scoraggiano per così poco, infatti nel drive successivo prima Carafa, prende al volo un pallone lanciato da Morelli e percorre ben 60 yard di campo, poi Ciotola, ancora lui, riesce a prendere una palla con una mano e ad arrivare quasi in touchdown. Purtroppo, un fumble che il #82 dei Ravens ricopre prontamente vanifica il tutto. Ma la difesa decide di dare una mano all’attacco ed intercetta quasi subito con Chitos, che compie un ritorno magnifico di circa 30 yard. I Ravens accusano il colpo e non riescono ad essere incisivi come vorrebbero, cedendo palla nuovamente all’attacco partenopeo. Attacco che decide di mettere la seconda ed infatti, dopo una ricezione magnifica da circa 25 yard di Ciotola ed una corsa da 10 di Carafa, segna ancora grazie ad una QB Sneak del quarterback Morelli. E’ lo stesso Morelli a cercare la trasformazione a causa di un fumble, ma il gioco non riesce ed il punteggio resta sul 12-7. Ma i Briganti non ne hanno ancora abbastanza. La difesa torna in campo più agguerrita che mai e, al secondo down del drive avversario, Garofalo e De Stasio riescono a penetrare la protezione e a dirigersi verso il quarterback imolese, che cerca di correre indietro per provare a lanciare, ma il suo tentativo va a vuoto ed il successivo sack di Garofalo fa tornare indietro l’attacco dei Ravens di ben 15 yard. Ma De Stasio si rifa immediatamente dopo, stavolta con un placcaggio con perdita di yard notevole sul running back dei Ravens. Inevitabile il punt di Imola, ma Chitos decide di continuare la sua prova da ritornatore fenomenale qual è e ritorna il pallone per 15 yard, che portano l’attacco partenopeo a partire da una posizione molto favorevole. Manca però pochissimo tempo all’intervallo lungo di fine secondo quarto, ma l’attacco non ne fa un problema e va ancora a segno. E’ il duo composto da De Angelis e Carafa a firmare la segnatura, il primo con una ricezione di circa 15 yard che porta l’attacco a partire successivamente da 1 yard di distanza dalla end zone, il secondo andando a segno con una reverse che prende assolutamente di sorpresa la difesa imolese e portando quindi il punteggio sul 18-7, visto che la successiva trasformazione, ancora una reverse di Carafa, non va a segno. Il secondo quarto si conclude una manciata di secondi dopo, con i Briganti che tornano negli spogliatoi con 11 punti di vantaggio nel punteggio, ma avendo inferto agli avversari un duro colpo psicologico con due touchdown segnati in rapida consecuzione. Migliori fino a questo momento il come al solito incredibile Morelli, Vettorel, Ciotola, Carafa, Garofalo e, non ultimo, Gustuti, abilissimo a creare al centro del campo una diga che non permetteva alle corse di Imola di fare nemmeno 1 yard. Il terzo quarto inizia subito nel modo giusto per i Briganti. La squadra partenopea parte come al solito in attacco, decisa a chiudere la partita. Ed è il capitano che decide di portare trionfalmente i Briganti alla vittoria, prendendo al volo una palla lanciata da Morelli verso l’esterno, eludendo la marcatura del #52 dei Ravens e segnando il suo primo touchdown stagionale. E dopo tre trasformazioni sbagliate, la quarta è quella giusta per andare a segno, ancora con l’irrefrenabile Vettorel, che mette altri due punti sul tabellino per sé e per i Briganti, portandoli sul risultato di 26-7. La difesa, intanto, continua a non permettere nulla ad Imola, mettendo a segno anche un sack con Veneziano, abile a rincorrere il quarterback avversario fino alla sideline e a placcarlo. Per il resto succede poco o nulla, se non un touchdown annullato ai Briganti ad opera ancora una volta, incredibilmente, di Lucarelli. E’ il quarto touchdown stagionale che viene annullato a “4111”, sempre per motivi quantomeno opinabili. Nel quarto quarto, però, i Ravens decidono di dimostrare di esserci ancora. Al primo drive offensivo dei Briganti, infatti, mettono a segno un intercetto con il loro #20, abile e fortunato a prendere al volo una palla rimbalzata sul paraspalle di Carafa. Ma la difesa napoletana, intanto, ha l’opportunità di compiere un altro sack, stavolta con Gustuti, che non se lo fa ripetere due volte e porta a tre i sack totali realizzati dai Briganti. I Ravens però non mollano e riescono a portarsi avanti con il #44, che riesce a prendere una palla preziosa per la sua squadra e a percorrere 15 yard, preludendo alla segnatura che avverrà poco più tardi ad opera di Sullalti, con relativa trasformazione di Manicone. Ma i Briganti decidono di mettere un sigillo definitivo alla partita e vanno a segno a loro volta con il full back Celozzi, abile a tagliare tutto il campo dopo una counter ad opera di Morelli e a portarsi sulla sideline sinistra, percorrendo tutto il campo e giungendo trionfalmente in end zone. E’ anche questo un record per i Briganti, che in tutta la stagione sono andati a segno 34 volte con 12 giocatori diversi: Vettorel (9), Lucarelli (7), Carafa (5), Morelli (3), Ciotola (2), Petrella (2), Bauduin, Bertoni, Celozzi, De Angelis, Fusco e Schmutz, giungendo così, grazie anche alle varie realizzazioni, all’incredibile quota di 240 punti realizzati, circa 34,3 a partita, e subendone solo 39, circa 5,6 a partita, quindi nemmeno un touchdown. Tornando alla partita, è Lucarelli, che fino a quel momento non aveva ancora segnato, a realizzare la trasformazione successiva al touchdown, portando il punteggio sul definitivo 34-14. Poco o nulla succede fino al termine dell’incontro, con il coach Schmidt impegnato a regalare almeno un gioco ai giocatori non impegnati fino a quel momento, fino all’apoteosi generale che giunge al fischio finale dell’arbitro. I Briganti festeggiano meritatamente, liberatisi di un peso che li attanagliava da 4 anni, ritirando prima una medaglia ed una maglietta commemorative dell’evento, poi ricevendo la bellissima coppa del primo posto, sollevata per primo dall’immortale “capitano” dei Briganti, Walter Calabrese, e poi passata di mano in mano ad ogni giocatore dei Briganti. Infine, viene proclamato l’MVP della partita, che non può essere altri se non il running back Paolo Vettorel, che ritira il premio per una partita fantastica terminata con 8 punti, ma che in realtà riceve un premio per tutto ciò che è stato capace di realizzare in tutta la stagione, realizzando ben 9 touchdown con anche una partita in meno, cosa che lo porta ad una media di 1,5 touchdown a partita. Ma non possiamo dimenticarci nemmeno delle prestazioni dell’altro running back, Gianni Lucarelli, autore di 7 touchdown, giusto uno a partita, ma al quale sono stati annullati ben 4 touchdown, che lo avrebbero portato all’incredibile traguardo delle 11 segnature, e dell’incredibile lavoro svolto dal wide receiver Valerio Carafa, autore di 5 marcature, che con le sue incredibili capacità ha spesso tirato fuori i Briganti da situazioni difficili Tornati negli spogliatoi dopo i festeggiamenti, il coach Schmidt si complimenta e ringrazia tutti. E’ un traguardo ragguardevole quello raggiunto dal coach dei Briganti, alla sua prima stagione da coach e già vincitore di un campionato alla fine di una perfect season. Le solite palle della partita sono solo un motivo di più per premiare tutti, titolari e riserve. Vengono infatti premiati tutti i reparti: i quarterback Pasquale “il Cinese” Fusco e Massimiliano “Raggio” Morelli; gli wide receiver Francesco Affede, Valerio “Rainbow” Carafa, Maui “Chiodo d’Acciaio” Schmutz e Davide Urgo; i running back Gianni “4111” Lucarelli e Paolo Vettorel; i full back Marco “Zio” Bertoni e Gigi Celozzi; i tight end Raffaele Albo, Alessandro Bauduin, Stefano “the Freak” Ciotola e Tommaso De Angelis; gli offensive lineman Ciro Bisanti, Walter Calabrese, Luigi Maglione, Lorenzo Pierleoni, Mario “Drinker” Pirone, Sandro Robledo e Saverio Valio, senza dimenticare Enzo Caccavale, che ha accompagnato la squadra per tutta la stagione ma che non ha potuto essere presente al Silverbowl per importanti motivi personali e l’infortunato Salvatore Esposito; le free safety Andrea Cito, Jimmy Della Corte e Sean McErlane; i cornerback Stefano “Dirty Greek” Chitos, Guido Coretti, Claudio Fusco, Luca Giovino e Antonio Patalano; i middle linebacker Fabio Gustuti, Vitale Petrella e Raffaele Vitale; gli outside linebacker Nicola Cirillo, Alessandro “Virus” De Stasio, Roberto Tancredi e Gennaro Veneziano, oltre all’infortunato Giulio de Stefano; infine i defensive lineman Maurizio Abbruzzese, Milo Fabbrocini, Matteo Garofalo, Giovanni Medici ed Ubaldo Vallefuoco. Una squadra incredibile che ha creato un gruppo fantastico e che insieme ha raggiunto il traguardo che si era prefissata fin dall’inizio: la vittoria del Silverbowl!