12/10/2009

La Giovanile inizia nel migliore dei modi: vittoria!

Si inaugura con la terza vittoria della storia della Giovanile il cammino dei Briganti Napoli nel campionato di Youth League 2009. I Brigantini, infatti, si sono imposti a Taranto contro gli Spartans con il punteggio di 22-0. Privi del wide receiver Schmutz, dei d-back Claudio Fusco e Giovino e del lineman Curto per motivi disciplinari, i Briganti hanno comunque fatto la loro partita, una partita che ha visto grandi prove da parte di vari giocatori, in particolare del running back Valerio Carafa, autore come sempre di una prova maiuscola, e del full back/outside linebacker Veneziano, alla sua prima prova in attacco, che si è distinto per l’impegno e la tenacia con cui ha affrontato la sfida. Assolutamente da ricordare anche la prestazione del nuovo quarterback Sean McErlane, che è stato bravo a non far rimpiangere troppo Fusco, bravo ed autorevole ad affrontare questa nuova sfida. Ma andiamo con ordine.
La partita non poteva cominciare meglio per gli ospiti, che vincevano il sorteggio, effettuato dai capitani McErlane e Carafa e dal lineman Medici e dal tight end/inside linebacker De Stefano, chiamati a sostituire Schmutz e Giovino come capitani. Dopo aver deciso di ricevere, eseguendo un buon kick off return, la squadra partenopea riusciva a segnare al primissimo gioco. Complice il buon blocco della linea d’attacco, che, oltre a Medici, presentava i due rookie Micillo, centro, e Buonfiglio, guardia destra, Sean riusciva ad avere tutto il tempo per decidere a chi lanciare e, dopo aver trovato Carafa libero in profondità sulla sideline, dirigeva verso di lui il pallone, che veniva ricevuto abilmente e portato magistralmente in end zone, per i primi sei punti della partita. Anche la trasformazione andava a buon fine, ad opera di Veneziano, portando il punteggio sull’8-0. Gli Spartans accusavano il contraccolpo per il touchdown subito a freddo e stentavano ad animarsi, portando la partita in una situazione di stallo, con vari cambi di possesso del pallone, per tutto il resto del primo quarto. Il secondo quarto era decisamente più vivace, ancora ottima la prova della difesa che impediva ai tarantini di avvicinarsi alla loro end zone anche con uno degli innumerevoli sack di Veneziano e con la determinazione di De Stefano, vero leader della difesa. Ma l’attacco non rimaneva a guardare e, sfruttando la resistenza proprio di Veneziano, che rimaneva in piedi nonostante i tentativi dei difensori degli Spartans, riusciva a farsi strada con una corsa centrale ed a portarsi in end zone per il 14-0. A quel punto la partita tornava a spegnersi, complici anche alcuni errori d’inesperienza del wide receiver Bracco e del tight end Dario Carafa, fratello di Valerio. Squadre al riposo con punteggio immutato, ma ai Briganti rimaneva ancora un tempo da giocare: un calo di concentrazione poteva essere fatale.
Fortunatamente il terzo quarto toglieva molti dubbi a tutti. Dopo qualche prova un po’ traballante da parte della linea d’attacco, il coach Willie Robinson si affidava all’esperienza e toglieva l’affannato Buonfiglio, che stava giocando anche inside linebacker in difesa, ed inseriva l’esperto Cozzolino, che si sistemava a sinistra e ridava un po’ di fiato alla linea, rendendola di nuovo affidabile. Ed era poco dopo questo ingresso in campo che i Briganti si portavano ancora in touchdown, ancora con l’infaticabile Carafa, abilissimo a segnare un touchdown che avrebbe tranquillamente potuto portare la firma del running back della prima squadra Vettorel: corsa larga, due avversari saltati in velocità e touchdown a segno. Punteggio sul 20-0. Da quel momento in poi la partita vedeva i suoi ritmi rallentati a causa della fine delle ostilità da parte di Taranto, che vedeva annullate le sue speranze di vittoria, e dell’ingresso in campo delle seconde linee da parte del coach dei Briganti, determinato a concedere spazio a tutti i venticinque elementi disponibili. Da segnalare solo una safety ai danni di Taranto per snap sbagliato su formazione di punt, esattamente come successo l’anno scorso in prima squadra. Fine delle ostilità, quindi, sul 22-0.
Ci sarebbe molto di cui parlare dopo questa vittoria, sia positivamente, che negativamente. Di positivo c’è sicuramente l’approccio alla partita di tutti i nuovi giocatori, ben sette di loro hanno giocato dal primo minuto, il bel gioco di squadra e le prove dei vari McErlane, V. Carafa, Veneziano, Medici e De Stefano. Inoltre, questa vittoria è un ottimo punto di partenza se pensiamo che i Briganti abbiano giocato senza quattro titolari sicuri.
Nessuna novità, invece, per la rivoluzione a cui è andata incontro la squadra per gli addii inevitabili per limiti di età di vari giocatori, tra cui il quarterback Pasquale “il cinese” Fusco ed i linebacker Tommaso De Angelis ed il leggendario Alessandro De Stasio, senza la cui presenza la Giovanile non era mai stata: è infatti il primo anno, sin dalla sua creazione, che il numero 53 dei Briganti non è presente nello Youth Team. Il fratello Nicolò, però, lo ha sostituito degnamente, occupando la stessa posizione in campo e prendendo anche il suo numero in Giovanile, il 56. Nonostante tutto questo, però questa vittoria va vista sicuramente come un punto di partenza per ripartire in vista di quella che probabilmente sarà la partita più importante del girone sud: domenica prossima, infatti, i Briganti dovranno ospitare i Gladiatori Roma in uno scontro diretto che in parte deciderà il destino delle due squadre nella Youth League.

Protom S.p.A.