16/11/2009

Quando il gioco si fa duro…

Altra pesante sconfitta per la giovanile dei Briganti. Impegnati questa volta sul terreno dei campi sportivi “A. Testa” a Roma per la partita in trasferta contro i Gladiatori, i Brigantini hanno perso per 42-0 una partita strana, disputata praticamente ad armi pari fino a metà incontro, e poi persa disastrosamente in modo inspiegabile.
I Briganti, nonostante dovessero giocare senza il capitano dell’attacco Maui Schmutz, colpito da influenza per tutta la settimana e quindi impossibilitato ad allenarsi, sentivano molto questa partita, un po’ perché probabilmente questo è stato l’ultimo impegno della giovanile per quest’anno (la partita casalinga con gli Spartans Taranto, che si sarebbe dovuta giocare l’otto novembre, infatti, con tutta probabilità non si recupererà), ma principalmente per riscattare la bruciante sconfitta casalinga per 48-0 ad opera dei capitolini di un mese fa. Durante il riscaldamento, infatti, i Briganti sembravano in salute e pronti a fare quello che dovevano, al contrario dell’ultima partita. Anche l’inizio della partita per i Briganti era positivo, con alcune corse positive del full back Cardone ed una finta di punt ad opera di Veneziano che aveva ingannato i Gladiatori e che aveva portato ad un primo down. Durante questa azione, però, il numero 26 dei Briganti accusava un infortunio al ginocchio, che lo costringeva ad uscire dal campo per ricorrere alle cure mediche, ma che poi riusciva a riprendere il suo posto in campo. Una distrazione della difesa subito successiva, però, era fatale ai Briganti, che subivano un touchdown dei Gladiatori e la rispettiva trasformazione: 8-0. I partenopei, nonostante tutto, non si disgregavano come nella partita di andata ma reagivano, diventando molto più solidi in difesa. Non si può purtroppo dire la stessa cosa dell’attacco, che non riusciva mai a fare troppa strada a causa della protezione precaria a cui era esposto il quarterback Sean McErlane, che non riusciva mai a passare la palla ai suoi ricevitori, tutti molto disciplinati e capaci di risultare liberi diverse volte durante tutto l’incontro. Nonostante vari tentativi dei Gladiatori, tuttavia, la difesa dei Briganti resisteva strenuamente e congelava la partita sempre sul punteggio di 8-0 fino all’intervallo. Da rimarcare le prove del defensive lineman Medici, dei linebacker De Stefano e Veneziano e della free safety Niccolò De Stasio, fratello del giocatore della prima squadra Alessandro, capace di giocare una buona partita di copertura e autore anche di qualche buon placcaggio. Da registrare anche l’infortunio del middle linebacker Buonfiglio, prontamente sostituito da Curto.
Il secondo tempo, inspiegabilmente, sembra appartenere ad un’altra partita. L’attacco cala paurosamente e non riesce più a fare nemmeno quello che faceva nel primo tempo, la difesa, probabilmente affaticata dal troppo tempo trascorso in campo e flagellata da continui infortuni, non riesce più a contenere gli attaccanti capitolini, anche a causa dell’uscita dal campo definitiva di Veneziano, a cui viene proibito dal medico di rientrare in campo. La seconda metà dell’incontro viene completamente dominata dai Gladiatori. A metà terzo quarto, dopo il quarto touchdown dei Gladiatori che portava momentaneamente il punteggio sul 32-0, scoppia anche una rissa generata da un calcio del cornerback Giovino al realizzatore dei Gladiatori, che reagisce e viene espulso insieme al numero 28 napoletano. Da lì in poi la partita viaggia sui binari dell’apatia, i Briganti non riescono a concludere niente e prendono il quinto e decisivo touchdown nel quarto quarto, con punteggio finale di 42-0.
Novanta punti in due partite: i Gladiatori Roma erano veramente così più forti dei Briganti Napoli da potergli dare un tale scarto di punteggio? La risposta è sicuramente negativa, la dimostrazione di ciò sta nel primo tempo della partita di Roma. I Briganti, benché molto lontani dall’essere anche solo competitivi in attacco, in difesa hanno giocato in maniera decisa, aggressiva e non si sono lasciati aggredire dai Gladiatori, che non riuscivano a far correre la palla con continuità fino alla resa dei napoletani. Assolutamente ingiustificabile il comportamento di Giovino, che è anche uno dei capitani della squadra. Si possono comunque trovare dei lati positivi in questa batosta e vanno ricercati nelle prestazioni dei singoli, ma non possono comunque alleggerire un’altra sconfitta pesantissima rimediata dai Briganti nel giorno che doveva essere quello del riscatto.

Protom S.p.A.